belmonte mission

Mission

L’attività del Belmonte si fonda su due capisaldi :

la SCUOLA CALCIO

IL CALCIO GIOVANILE
con una nuova impostazione che integra anche gli Juniores e la prima squadra

E’ nostra ferma intenzione dare una impostazione comune a tutti i ns. TEAM ovvero avere una filosofia comune di calcio e di formazione del ragazzo.

Un modo, di intendere il calcio fondato sul possesso palla, sulla centralità dell’essere squadra, dove fatica, disciplina, divertimento e voglia di successo si coniugano in un sempre rinnovato modo di imporre un proprio gioco.

Una filosofia che dovrà garantire una crescita atletica, tecnica e tattica del ragazzo, fruendo anche delle nuove tecnologie ma con un punto fermo l’uso della palla, il divertirsi con la palla, il diventare uomo ed il divenire squadra vincente attraverso il gioco. In un continuo fondersi di responsabilità e divertimento.

Verrà seguita la crescita psico-fisica del ragazzo, la dieta e così via. Ragazzi che dovranno in prima istanza essere fortemente rappresentativi e radicati nel territorio

Per migliorare è necessario avere allenatori coesi, motivati, giovani continuamente seguiti, addestrati e formati in modo unitario.

Allenatori giovani, motivati propensi all’innovazione ed all’apprendimento teorico e sul campo, forse inesperti ma stanchi di un vecchio modo di fare calcio.

Abbiamo riflettuto sul modello di dirigenti necessari a questo scopo.

Siamo fermamente convinti che la strada di un tradizionale direttore sportivo non sarebbe stata vincente, soprattutto non in sintonia con la ns. VISION , MISSION e SISTEMA dei VALORI che vogliamo rappresentare.

Dovevamo fare un salto. Introdurre un elemento di discontinuità che ci permettesse di realizzare questa filosofia innovativa.

Quindi ci siamo rivolti a Sauro Bino per l’aspetto tecnico ed operativo ed a Massimiliano Olivieri per quello tecnico amministrativo. Convinti di poter fruire della grande esperienza, sagacia e preparazione professionale di DS come Beppe Baccani del Grassina e di Claudio  Goretti  dell’Antella.

Siamo, infine, convinti che così formeremo delle persone con un sano attaccamento alla maglia del Belmonte ma pronti a recepire le istanze dell’Antella e del Grassina ove si formi un comune modo di essere e di competere in modo sano e vincente

Siamo convinti che la cultura di base debba coniugare l’agonismo è la partecipazione. Attraverso la concreta politica fondata sulla inclusione. Inclusione che non rinuncia a raggiungere vari obiettivi/risultati attraverso la formazione continua, il lavoro ed il divertimento. Siamo convinti che deve crescere il singolo ragazzo come elemento della squadra e viceversa. Tecnica di base, visione tattica ma sempre intorno all’uso della palla. Di più consideriamo vitale lo sviluppo del possesso palla e la crescita di una nuova cultura che sappia essere GLOCAL ossia coniugare la forte ed irrinunciabile radice ed appartenenza territoriale –CENTRALITÀ’ del LOCAL- con una visione globale del calcio e dei fenomeni connessi –VISIONE GLOBAL-.

Un modo nuovo di intendere il calcio fondato, come dicevamo, sul possesso palla, sull’uso continuo del pallone dove devono convivere fatica e disciplina, divertimento e voglia di successo, preparazione atletica e tecnica, maturazionetecnico-tattica e crescita culturale (compresa la valutazione anche del background scolastico).

Il giocatore e la squadra/maglia si relazionano proattivamente in un sempre rinnovato modo di imporre il proprio gioco all’avversario in modo leale e trasparente. Stiamo elaborando per la scuola Calcio e per il settore giovanile una serie di parametri misurabili per valutare la crescita complessiva mese per mese.

Una FILOSOFIA che dovrà garantire un’armoniosa crescita atletica, tecnica e tattica del ragazzo, fruendo anche delle nuove tecnologie con software dedicati ma con un punto fermo:l’uso della PALLONE, la sua centralità; in una parola crescere attraverso un continuo lavoro che ha come obiettivo/risultato l’ impegno ed il divertirsi con il pallone alla ricerca di una vittoria che ne rappresenta una naturale conseguenza ma non una ossessione da ricercare con scorciatoie improduttive.

. Un gruppo di bambini che giorno dopo giorno diventano adolescenti e poi giovani uomini che si rispecchiano in una squadra vincente mediante il GIOCO. In un continuo fondersi di responsabilità e divertimento consapevole. Acquisendo quella fondamentale cultura del NOI che rappresenta il nostro propellente, la nostra sfida.

Verrà seguita, con una continua e determinata attenzione, la crescita psico-fisica del ragazzo, la sua dieta e così via.Nel 2014 abbiamo iniziato, a tappeto, lo screening di tutti i bambini dei primi anni della scuola calcio in collaborazione con il reparto pediatria dell’Ospedale di Prato.

Ragazzi che in prima istanza dovranno essere fortemente rappresentativi e radicati nel territorio secondo il concetto di GLOCAL prima descritto che è la totale negazione dello sterile, dannoso ed obsoleto campanilismo becero. Un territorio allargato che potremo seguire con il nuovo investimento rappresentato dal pulmino della Belmonte.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e migliorare continuamente è necessario avere, forgiare ed assistere ALLENATORI, lo Staff tecnico-tattico, le varie direzioni, il consiglio ma anche i genitori. Persone integrate e centrali nel progetto BELMONTE, professionisti coesi, motivati, giovani, sempre seguiti e coordinati.

Da qui l’importanza strategica dell’addestramento e della formazione continua. Dobbiamo lavorare, giorno dopo giorno, sapendo che solo con una incessante attività in un arco temporale grande si potranno ottenere dei visibili cambiamenti.

Allenatori propensi all’innovazione ed all’apprendimento teorico e sul campo, forse, all’inizio inesperti ma professionali, amanti del nuovo, del merito e stanchi di un modo obsoleto di fare  calcio.

Abbiamo riflettuto sul modello dei dirigenti necessari a questo scopo. Siamo fermamente convinti che la strada di un tradizionale direttore sportivo non sarebbe stata in linea con la nostra filosofia. Soprattutto non in sintonia con la nostra VISION, MISSION e SISTEMA dei VALORI che vogliamo rappresentare. E’ evidente che il consiglio si gioca la sua credibilità su questa impostazione di base.

Da quest’anno abbiamo iniziato anche un percorso per istituire una valida scuola per i portieri.

Attualmente il Belmonte ha ottenuto l’affidamento della gestione dell’impianto per 15 (quindici) anni ossia luglio 2014- giugno 2029 dalla proprietà – il Comune di Bagno a Ripoli- tramite un bando di gara. Sicuramente si tratta di una innovativa ed importante operazione di relazione pubblico-privato.

Una attività che oltre a permettere di fare sport in modo professionale, consente di coltivare un modello ludico con un forte accento sulla cultura delle relazioni umane, sulla diffusione di un modo corretto di alimentare i nostri figli, di conoscere il proprio corpo di informare e combattere la logica del doping.

Il nuovo progetto

Il nuovo progetto prevede non solo la realizzazione del campo a 11 (uno dei più grandi della Toscana per dimensione, infatti potrebbe essere omologato anche per le partite di Serie C) sintetico ma anche la possibilità di utilizzarlo per il calcio a 7 aprendo spazi commerciali importanti per il noleggio dei medesimi campi e un forte miglioramento per gli allenamenti; inoltre verrà rifatto il campo a 5, sempre in sintetico, infine è previsto un intervento di nuova erbificazione del campo a 11 sussidiario. La scommessa del nuovo consiglio, con l’aiuto del nuovo campo sintetico e delle altre migliorie, si gioca su varie direttrici: incrementare gli obiettivi quali-quantitativi della scuola calcio e del calcio giovanile, ovvero crescere oltre gli attuali 370 atleti tesserati, mantenere i risultati raggiunti dalla direzione della Scuola Calcio che si attesta stabilmente da due anni tra la seconda e la quarta posizione secondo i parametri della FGCI della Provincia di Firenze.

Migliorare le posizioni del settore giovanile sul piano regionale, lanciare gli juniores e la terza categoria in forte sinergia con le rispettive squadre dell’Antella e del Grassina. Infine, probabilmente, valuteremo l’inserimento del calcio femminile.

Naturalmente impegnandoci a praticare un modello di calcio basato sul possesso palla, comune a tutte le categorie di gioco.

 

E’ fondamentale perseguire una sana politica di bilancio volta, day by day, al pareggio; consapevoli che i debiti divengono una sorta di carceriere spietato ed irreversibile.

Nel nostro imprinting culturale, nei ns. valori vision mission vi è una forte attenzione all’impatto ambientale, al lavoro sulle diverse fonti energetiche, la lotta al consumo di energia, agli sprechi, ai sistemi energivori. Quindi la riduzione strutturale del consumo significa attenzione ai bilanci e difesa proattiva dell’ecosistema.

Praticheremo le sperimentazioni volte alla ricerca e allo sviluppo delle proposte ecosostenibilità, il focus sulle rinnovabili per es. recupero dell’acqua piovana, giusto mix tra campi in erba e sintetici, il sistema fotovoltaico, la raccolta differenziata dei rifiuti, ecc. Le esperienze vissute consentono e consentiranno a tutta la comunità del Belmonte di acquisire un’abitudine a pensare in modo ecocompatibile.

Dovevamo fare un salto di paradigma. Introdurre un elemento di discontinuità proattiva che ci permettesse di realizzare questa filosofia innovativa. Concretamente i primi impegni in tal senso sono rappresentati da due obiettivi da raggiungere entro la fine del 2015 la costruzione del nuovo campo in erba sintetica e la trasformazione di impianti illuminotecnici tradizionali in quelli a tecnologia led, ovvero la sostituzione degli obsoleti ed energivori sistemi di illuminazione basati sulle lampade a mercurio/vapore di sodio con le lampade a tecnologie a led che hanno i seguenti vantaggi:

  • risparmio energetico
  • migliore qualità della luce
  • diminuzione dell’inquinamento luminoso
  • maggiore durata
  • minore costi di manutenzione
  • minori costi di esercizio su base pluriennale

Infine si deve sottolineare che la tecnologia a led è in rapido sviluppo e l’efficacia luminosa dei led aumenta rapidamente, mese dopo mese, diminuendo contemporaneamente i costi di produzione ed i prezzi di vendita. Il know-how si diffonde velocemente a tutti i livelli della forza lavoro.

Il progetto per l’illuminazione il campo centrale del Belmonte si accompagna al grande progetto del nuovo campo ad erba sintetica. Questo nuovo sistema di illuminazione si integra con quello già esistente. Infatti ci permette di abbattere >i costi di gestione sia quando si svolge l’attività del calcio a sette, potendo illuminare anche solo una delle parti. Lo stesso ragionamento vale per gli allenamenti dove, a seconda dell’utilizzo delle varie parti del campo si attiva una illuminazione conseguente.

Quindi massima flessibilità di consumo energetico solo dove e quando serve. In sintesi il risparmio non dipende solo dal minor impatto energetico ma anche da una forma personalizzata, scalabile e flessibile del sistema di illuminazione stesso. Non dimentichiamo che corretta illuminazione significa anche migliore sicurezza fisica degli atleti.

In concreto attualmente il nostro impianto decisamente, energivoro, consta di 16 lampade da 2 kilowatt per un totale di consumo costante di 32 kilowatt non comprimibile per la mancanza di flessibilità.

Il nuovo progetto – che si distribuisce su 10 paloni – al contrario, porta ad un consumo massimo di sette kilowatt, che >sono fruite in modo personalizzato ad hoc rispetto al tipo di attività. Comunque, grazie anche alla scalabilità propria del nuovo progetto di illuminazione a led, al massimo si potranno consumare 7 kilowatt contro le 32 di oggi!

Questo impianto di illuminazione costituisce un progetto pilota di assoluta avanguardia la cui gestione consentirà successivamente il raggiungimento delle massime prestazioni con semplici interventi di addizione e/o di sostituzione dei corpi illuminanti con quelli delle future generazioni.

Per ottimizzare il ritorno dell’investimento è necessario cogliere l’opportunità di spalmare i costi del lavoro fruendo delle strutture del cantiere in essere per la creazione del campo in erba sintetica contribuendo al controllo dei costi ed al rispetto del budget e dei targets previsti.

La realizzazione del nuovo impianto in erba sintetica e del sistema di illuminazione, a cui seguiranno altri interventi, deve necessariamente influire sul sistema dei costi/ricavi e del miglioramento dei vari servizi a valore aggiunto rivolti agli atleti e al pubblico nel senso esteso del termine. Per quest’ultima tipologia si pensa al miglioramento delle tribune attuali ed alla creazione di una tribunetta per il campo sussidiario a 11, alla copertura del campo a 5, alla ristorazione pensata con una logica di una nuova alimentazione che guardi anche al territorio senza dogmatismi e senza seguire le mode, servizi di formazione estesi alla cittadinanza. Seminari e convegni per l’approfondimento dei temi principali che riguardano il settore, servizi in rete utilizzando i social network ed internet, ingrandimento degli spogliatoi, sistemi in

supporto agli allenamenti, ecc.

Tutti interventi da realizzare, day by day, secondo una rigorosa programmazione e un budget preventivo.